De-Human Show

PDO Bio

pdoCausa la duplice identità di scrittore e musicista, orbito irregolarmente attorno l’editoria dal 1986. Nutrito a pacchi di «Topolino», «Il Monello», super eroi Marvel, «Totem» e libri di anatomia umana, film horror, dischi hard rock, sviluppo un’inevitabile sensibilità per le tematiche legate al sovrannaturale, prediligendo il grottesco e l’avanguardia de «Il Male», «Cannibale», gli horror della DC, «Kriminal», «Alan Ford»,«Cattivik».

Questo bagaglio viene educato nel laboratorio di fumetto “Phantasmagorie” di Francesco Coniglio, nel 1984, con i docenti Roberto Dal Prà, Rodolfo Torti, Sicomoro, Vincenzo Perrone, Bruno D’Alfonso, Eleuteri Serpieri. Esordisco come disegnatore nel 1987 su «Fichissimo» (EPP) con fumetti demenzial-splatter. Ma è nella scrittura e nel lavoro redazionale che definisco la mia direzione: divento in poco tempo autore anonimo dei testi di 11 testate per adulti (tra cui «Yellow Pocket», «Blue Pocket», «Men Pocket», «Sfizio», «Film Hard», «Royale», «Slip», «Feeling»), lavoro che naturalmente affina la mia vocazione alla forma trash della scrittura.

Frena la mia strada porno una denuncia giudiziaria (1988). Il mio ultimo fumetto è Non aprite quella patta, storia di moto-seghe sceneggiata da Vincenzo Perrone; col quale dividerò l’importante percorso in ACME (1989-1991) coordinando, sempre per Coniglio, i mensili «Splatter», «Mostri», «Splatter Poster», «Nosferatu» e «Zio Tibia, la clinica dell’orrore». Con i racconti pubblicati nel mio libro d’esordio Primi delitti precorro la letteratura splatter italiana a venire (così come «L’Almanacco della paura di Dylan Dog» affermerà nel 1998). Il libro, censurato e condannato dal Parlamento nel 1990 (grazie all’interrogazione trasversale mossa da tutti i partiti), vende 12.000 copie in edicola. Mentre attraverso la corrispondenza con i lettori su «Splatter» confermo ufficialmente la mia fede nella cultura horror (ma anche pubblicando altri racconti con il libro Madre Mostro), ho la possibilità di sceneggiare le prime nuove storie di «Cattivik» (matite di Sommacal), mensile su cui pubblico inoltre 18 racconti horror accompagnati da mie illustrazioni con lo pseudonimo di Zio Tenia.

Tra il 1991 e il 2005 cavalco i palchi e le trasmissioni radiotv di tutta Italia suonando la batteria fondando e coordinando la band Latte e I Suoi Derivati (2000 esibizioni live, tre dischi ufficiali e due antologici Sony e Bmg), mentre pubblico racconti e romanzi per Granata Press, RadioRai, Addictions, Castelvecchi e Urania. La testata britannica «Headpress» dedicata alla cultura estrema nel mondo, mi dà l’opportunità di raccontare la vicenda “Primi delitti” con un articolo fiume.

Torno al fumetto come articolista su «Tiramolla»; per le matite di Roberto Ricci scrivo “Ruskin, il divoratore di cadaveri“, concepito per «Inferno» (un progetto incompiuto per Granata Press) e pubblicato sull’americana «Heavy Metal» e per la medesima, su disegni di Saverio Tenuta tra il 2001 e il 2003 pubblico Six Seconds in Hell e Tamous; adatto i testi degli hentai «Co-ed Sexxstasy» e «Sex Philes» (Mare Nero) tornando ai vecchi fasti porno; recensisco libri, fumetti, siti fetish per il mensile a fumetti «Blue» (Coniglio Editore).

Inabissato nella scrittura, mi occupo di grafica e realizzo copertine di dischi per gli Zen, la ost Elisa di Rivombrosa, curo l’impianto grafico l’Enciclopedia del rock per «l’Espresso», nonché l’adattamento grafico delle tavole di Lenore di Roman Dirge. Nel 2007 c’è un mio racconto breve sull’antologia La manutenzione della carne (Coniglio editore), poi torno al fumetto scrivendo e disegnando Lei:stèscion per selfcomics.com.

Nello stesso anno sceneggio la storiaR-Esistenze su Resistenze (Becco Giallo) per Massimo Semerano; Il bambino dei moschini (Claire de Lune, 2009) per le matite di Andrea Domestici. Mi unisco al gruppo di disegnatori PageZeroLab che esordisce sull’antologia Monstars 3 (Nicola Pesce, 2008). Torno con Semerano tra le pagine di Tolleranza Zero (Beccogiallo, 2008) con la storia Cani per nessun gregge e su Sherwood Comix con Distorsionsprogramm Kinder costituendo le basi per il serial-teological-pulp protagonista Padre Mauro, parroco immaginario di Comacchio dalle mille sfaccettature. Nel 2008 contribuisco con un racconto nell’antologia Qualcuno ha morso il cane, e nel 2009 all’antologia La Sete (Coniglio editore). Coordino l’opera monumentale Il Dizionario dei Fumettisti Italiani (Coniglio editore) e pubblico on line la strip Patatine Freak per i disegni di Serena Ficca

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